Domande e risposte, oncologia, nutrizione, prevenzione

Dottoressa Elisa Zanon, oncologa, spiega la corretta nutrizione durante la chemioterapia

Avrei voluto chiedere, ma non sapevo a chi rivolgermi… Domande e risposte oncologia, nutrizione, prevenzione.

Si possono prevenire i tumori? Lo zucchero nutre le cellule tumorali? Posso fare attività fisica durante i trattamenti chemioterapici? Cosa posso mangiare se ho la nausea?

Continua a leggere, risponderò con calma a questi e ad altri quesiti. Sono anche disponibile ad ascoltare le tue domande e a cercare insieme le risposte ai tuoi dubbi.

Sto facendo chemioterapia. Come posso gestire i miei disturbi?

Cosa fa il medico oncologo esperto in nutrizione.

Il supporto di un medico oncologo esperto in nutrizione è importante per evitare il “fai da te”, che può portare a carenze pericolose o all’assunzione di integratori che interferiscono con l’efficacia dei farmaci antiblastici. Lo specialista è in grado di bilanciare correttamente l’apporto di nutrienti in base agli esami del sangue e alla fase del trattamento. Diffida di chi propone diete drastiche o una selettività alimentare eccessiva!

Le alterazioni del gusto sono frequenti: molti pazienti percepiscono sapori metallici, eccessivamente dolci o amari. In questi casi, utilizzare posate in plastica o ceramica e marinare le carni con limone o erbe aromatiche può migliorare la palatabilità. Una consulenza nutrizionale oncologica mirata consente di individuare alternative gustose che assicurano un adeguato apporto energetico nonostante i cambiamenti sensoriali.

Sommario

  • Nutrizione oncologica
    • Cosa posso mangiare se ho la nausea?
    • Cosa posso mangiare se ho bruciore in bocca?
    • Dopo la chemioterapia sento sapore cattivo in bocca, è normale?
    • Sto facendo la chemioterapia, ci sono alimenti che dovrei evitare?
    • Cosa posso mangiare se ho la diarrea?
    • Cosa posso mangiare se soffro di stitichezza?
    • Esistono alimenti che possono contribuire a mantenere valori ottimali negli esami del sangue?
    • Sto seguendo un trattamento chemioterapico, ci sono alimenti che dovrei evitare?
    • Ho tanta aria nella pancia: come posso rimediare?
  • Prevenzione oncologica
    • Cosa sono gli screening per la prevenzione dei tumori?
    • Sto bene, devo sottopormi agli screening regionali?
    • Esistono esami del sangue che possano diagnosticare un cancro in assenza di sintomi?
    • Come posso capire se sono a rischio di sviluppare un tumore?
vegetali colorati

Nutrizione oncologica

Cosa posso mangiare se ho la nausea?


I cibi consigliati includono frutta secca, alimenti secchi come fette biscottate, biscotti secchi, farro, riso e avena asciutti. Lo zenzero può aiutare a controllare la nausea. Per alcuni, sorseggiare una bevanda gassata può offrire sollievo. Si consiglia di evitare cibi oleosi, grassi o fritti.

Cosa posso mangiare se ho bruciore in bocca?

Per prevenire il bruciore in bocca (mucosite orale) è consigliato effettuare sciacqui regolari con acqua e bicarbonato. Succo di pera, mela, pesca, così come sciroppi di ribes o rosa canina, possono offrire un effetto lenitivo. Bevande fresche, eventualmente con ghiaccio, e gelato sono generalmente ben tollerati. Evita alcolici, bevande gassate, agrumi, cibi troppo salati, affumicati, acidi o piccanti.

Dopo la chemioterapia sento sapore cattivo in bocca, è normale?

Il cattivo sapore in bocca, noto tecnicamente come disgeusia, è uno degli effetti collaterali più comuni dei trattamenti chemioterapici. Molti pazienti descrivono una sensazione di sapore metallico, amaro o simile a quello di un medicinale. In alcuni casi, si può anche perdere completamente la percezione dei sapori. Questo disturbo tende a migliorare una volta interrotto il trattamento. Mantenere un’accurata igiene orale può contribuire a ridurre il fastidio. Alcune malattie, come il reflusso gastroesofageo o biliare, possono causare un cattivo sapore in bocca.

Sto facendo la chemioterapia, ci sono alimenti che dovrei evitare?

Scegliere gli alimenti durante un trattamento antiblastico può essere una sfida. I chemioterapici spesso causano nausea, perdita di appetito, alterazioni del gusto e mucosite. Molti pazienti sperimentano una stanchezza intensa, rendendo difficile anche il semplice gesto di sedersi a tavola e mangiare. In alcuni casi, paradossalmente, certi trattamenti possono aumentare l’appetito. Per questi motivi, non esiste una risposta unica e valida per tutti. In generale, durante il trattamento chemioterapico è consigliato seguire un modello alimentare di tipo mediterraneo, adattato alle esigenze specifiche di ogni paziente. Se soffri di inappetenza, è preferibile consumare piccoli pasti frequenti, privilegiando alimenti ad alta densità energetica. In presenza di mucosite, sono indicati cibi freschi e cremosi. Per la nausea, si suggeriscono alimenti secchi come fette biscottate, grissini e biscotti secchi. In caso di disgeusia, il paziente dovrebbe orientarsi verso gli alimenti che risultano più gradevoli.

Cosa posso mangiare se ho la diarrea?

La diarrea può derivare da molteplici cause. In questo paragrafo ci concentreremo esclusivamente sulla diarrea causata dalla chemioterapia. Il medico oncologo solitamente prescrive un farmaco antidiarroico per gestire gli effetti collaterali del trattamento chemioterapico. Segui attentamente le indicazioni ricevute e utilizza il farmaco consigliato per alleviare i sintomi. Durante gli episodi di diarrea, riduci il consumo di frutta e verdura. Assicurati di bere molta acqua per reintegrare i liquidi persi. Evita alcolici, limita il caffè e il latte. Alcuni alimenti possono contribuire a fermare la diarrea, come tè, patate, carote, zucchine, riso, prosciutto cotto, bresaola, oltre a banane e polpa di mela grattugiata.

Cosa posso mangiare se soffro di stitichezza?

La stipsi è un disturbo molto diffuso. Se la causa non è di natura meccanica, come occlusione o subocclusione intestinale (restringimenti del calibro dell’intestino), si consiglia di aumentare l’apporto di fibre attraverso un maggior consumo di frutta e verdura. È importante anche bere molta acqua, anche a digiuno. L’attività fisica, come camminare, favorisce il movimento dell’intestino pigro. Tra gli alimenti particolarmente indicati ci sono le mele, i cereali integrali e le prugne.

Esistono alimenti che possono contribuire a mantenere valori ottimali negli esami del sangue?

Durante il trattamento chemioterapico possono variare i valori delle cellule del sangue (esame emocromocitometrico) e gli esami di funzionalità epatica e renale. Nel caso di immunoterapia, possono modificarsi i livelli di minerali nel sangue e gli esami delle ghiandole endocrine. Non esistono alimenti in grado di proteggere direttamente da queste tossicità, ma una corretta alimentazione aiuta il corpo a tollerare meglio gli effetti collaterali delle terapie. È importante sottolineare che in presenza di neutropenia (diminuzione di una parte dei globuli bianchi) aumenta il rischio di infezioni: per questo è fondamentale curare l’igiene degli alimenti, lavando accuratamente frutta e verdura, cuocendo adeguatamente carne e pesce ed evitando di conservare a lungo gli avanzi.

Sto seguendo un trattamento chemioterapico, ci sono alimenti che dovrei evitare?

Alcuni alimenti possono interferire con i farmaci, modificandone l’assorbimento o il metabolismo. Tra i più noti vi sono il pompelmo, le arance di Siviglia e il melograno, che è consigliabile evitare. Inoltre, alcuni cibi possono intensificare gli effetti collaterali della chemioterapia: ad esempio, gli alimenti acidi possono aggravare la mucosite orale, mentre i latticini possono peggiorare la diarrea.

Ho tanta aria nella pancia: come posso rimediare?

Il gonfiore addominale (meteorismo) è un disturbo molto comune durante il trattamento chemioterapico. Può risultare particolarmente fastidioso per i pazienti che hanno subito interventi addominali o che presentano subocclusione intestinale. Si consiglia di evitare alimenti che favoriscono la fermentazione, come legumi, cavoli, uva e formaggi stagionati. È preferibile rinunciare anche alle bevande gassate. Bere due cucchiai di sciroppo di menta diluiti in acqua calda può offrire sollievo.

alimenti vegetali

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Prevenzione oncologica

Cosa sono gli screening per la prevenzione dei tumori?

Alcuni tumori possono essere individuati precocemente, prima di manifestare sintomi, grazie a esami specifici offerti gratuitamente alla popolazione del Friuli Venezia Giulia. Attualmente sono attivi programmi di screening per il tumore della mammella, rivolto a donne tra i 45 e i 69 anni, per il tumore della cervice uterina, destinato a donne tra i 25 e i 64 anni, e per il tumore del colon-retto.

Sto bene, devo sottopormi agli screening regionali?

Certo! Se hai ricevuto un invito a partecipare agli esami di screening per il tumore, è fondamentale che tu vi aderisca. In molti casi, lo screening può prevenire il tumore individuando le lesioni nelle loro fasi iniziali. Quando la prevenzione non è possibile, la diagnosi precoce permette comunque di rilevare i tumori quando sono ancora molto piccoli, consentendo trattamenti meno invasivi. Ricorda: i tumori nelle prime fasi non causano sintomi!

Esistono esami del sangue che possano diagnosticare un cancro in assenza di sintomi?

Attualmente non esistono esami del sangue in grado di diagnosticare con certezza la presenza di un cancro. Alcuni test possono suggerire la possibile presenza di una patologia importante, come alterazioni nell’emocromo o un aumento dei marcatori tumorali (CEA, CA 19.9, CA 15.3, CA 125, alfafetoproteina, PSA). Tuttavia, questi risultati non sono sufficienti per una diagnosi definitiva, che richiede conferme tramite esami di imaging e biopsie delle eventuali masse individuate.

Come posso capire se sono a rischio di sviluppare un tumore?

Il rischio di sviluppare una malattia è una misura statistica che tiene conto di vari fattori, tra cui la predisposizione genetica, la storia familiare, lo stile di vita e le abitudini personali. La valutazione di questo rischio è complessa e articolata. Tuttavia, è più semplice stimarlo in individui portatori di specifiche alterazioni genetiche predisponenti, come le mutazioni dei geni BRCA, la sindrome di Lynch, la sindrome di Li-Fraumeni, il gene APC o la sindrome di Cowden. Anche senza conoscere il rischio individuale di sviluppare un tumore, è possibile adottare alcune strategie per ridurlo: evitare il fumo, limitare il consumo di alcol, vaccinarsi, mantenersi attivi, controllare il peso corporeo e usare creme solari.

Non esitare a contattarmi per maggiori spiegazioni!

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Fonti:

IARC

AIMAC

AIOM

I.R.C.C.S. San Raffaele

WHO

Screening per la prevenzione dei tumori FVG