Qual è l’impatto della chemioterapia sull’alimentazione dei pazienti?

Cosa e quanto si dovrebbe mangiare mentre si fanno cure oncologiche?
Key Takeaways
- L’alimentazione è fondamentale per i pazienti oncologici durante la chemioterapia e le altre terapie.
- La malnutrizione è comune e può manifestarsi già al momento della diagnosi del tumore.
- È importante seguire linee guida nutrizionali da associazioni come ESPEN e AIOM per prevenire la malnutrizione.
- Gli strumenti di screening come il MUST e il MNA aiutano a valutare il rischio nutrizionale.
- La Dieta Mediterranea e l’attività fisica sono raccomandate per garantire un apporto adeguato di calorie e proteine.
L’alimentazione riveste un ruolo fondamentale nel supporto alle persone che affrontano trattamenti per tumori maligni.
La malnutrizione rappresenta un problema di salute comune nei pazienti oncologici e, nella maggior parte dei casi, è già presente al momento della diagnosi di neoplasia maligna. La perdita di peso, la riduzione della massa muscolare e la diminuzione della forza possono essere segnali indicativi di malattia.
I trattamenti oncologici, tra cui chemioterapia, radioterapia e interventi chirurgici, possono compromettere lo stato nutrizionale dei pazienti come effetto collaterale. Per questo motivo, il supporto nutrizionale rappresenta un elemento fondamentale nella gestione complessiva della cura.
Come è possibile migliorare la salute dei pazienti? Quali interventi nutrizionali risultano più efficaci?
La risposta è chiaramente indicata dalle linee guida delle principali società scientifiche nel campo della nutrizione (ESPEN e SINPE), oncologia (AIOM, ASCO, AIRC) e terapie di supporto (SICP): i pazienti oncologici in trattamento devono seguire un’alimentazione adeguata per prevenire la malnutrizione e la perdita di massa muscolare.
Il primo passo per iniziare un trattamento nutrizionale efficace è valutare accuratamente lo stato nutrizionale del paziente. Esistono mezzi di screening efficaci e facili da usare che permettono di riconoscere le persone che necessitano di un supporto nutrizionale specifico.
Si tratta di strumenti come il MUST screening tool, che consente di valutare il rischio nutrizionale conoscendo peso, altezza, eventuale calo di peso non programmato e presenza di malattie acute, oppure come il MNA, che è stato utilizzato per un’importante indagine nei centri oncologici italiani (PreMiO study) ed è lo strumento più maneggevole per il controllo dei pazienti.
Una volta riconosciuto il rischio di malnutrizione del paziente è possibile avviare il trattamento più efficace.
Il piano nutrizionale maggiormente consigliato è la Dieta Mediterranea, accompagnata da un’attività fisica adeguata alle condizioni generali del paziente.

Il piano nutrizionale deve assicurare un apporto adeguato di calorie e proteine: è fondamentale garantire al paziente l’energia necessaria per affrontare la giornata e fornire una quantità di proteine sufficiente a preservare il corretto funzionamento di organi e tessuti.
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