L’importanza della nutrizione nei pazienti oncologici
I tumori sono malattie complesse che, al loro manifestarsi, travolgono il paziente e la sua famiglia con nuovi sintomi, terapie spesso impegnative, numerosi appuntamenti ospedalieri e molte preoccupazioni.
Tra le questioni emergenti, l’alimentazione riveste un ruolo centrale: costituisce infatti uno dei pochi fattori direttamente gestibili tra le mura domestiche, al pari dell’attività fisica e del riposo. Purtroppo, tuttavia, per chi affronta la malattia oncologica può rivelarsi complesso mantenere abitudini nutrizionali regolari. Effetti collaterali quali nausea, vomito, inappetenza, mucosite – ossia l’infiammazione e il bruciore del cavo orale – e disgeusia, che comporta l’alterazione o la perdita del gusto, rappresentano di frequente ostacoli di notevole rilievo.
Oggi pazienti e famiglie si trovano sommersi da un flusso incessante di notizie sull’alimentazione, spesso caratterizzato da indicazioni fuorvianti o contraddittorie. In questo scenario confuso, diventa particolarmente difficile distinguere le evidenze scientifiche validate dai consigli infondati di falsi esperti.

Strategie nutrizionali specifiche
All’interno di questo articolo analizzeremo le linee guida nutrizionali delle principali società scientifiche, evidenziando l’importanza di adattarle alle specifiche esigenze di ciascun individuo.
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Un’attenzione particolare sarà dedicata ai prodotti di stagione: l’autunno rappresenta una fase di transizione fondamentale in cui l’organismo si predispone ad affrontare il freddo e le minori ore di luce. I colori e le proprietà riscaldanti di questa stagione offriranno un supporto prezioso per il benessere dei mesi a venire.

Cosa dicono le società scientifiche in merito alla nutrizione nei pazienti oncologici?
AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) sottolinea l’importanza cruciale del monitoraggio nutrizionale per individuare precocemente e correggere tempestivamente eventuali carenze alimentari.
ESPEN (The European Society for Clinical Nutrition and Metabolism) fornisce indicazioni fondamentali per il monitoraggio della malnutrizione e della perdita di massa muscolare, sottolineando inoltre l’importanza di garantire al paziente oncologico un apporto ottimale di calorie, proteine e micronutrienti.
AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) mette a disposizione preziosi consigli pratici pensati appositamente per i pazienti e i loro caregiver.
Nessuna società scientifica raccomanda di eliminare specifici alimenti dalla dieta dei pazienti oncologici, fatta eccezione per l’alcol e in presenza di intolleranze individuali.
Anche sul fronte della prevenzione terziaria, ovvero per chi ha già ricevuto una diagnosi oncologica, è fondamentale seguire un regime alimentare vario ed equilibrato. Le linee guida della Dieta Mediterranea, valide anche in questo contesto, raccomandano di privilegiare i cibi di origine vegetale e di ridurre drasticamente l’apporto di carni rosse e trasformate.
Autunno, una stagione magica… anche nel piatto!
In autunno la natura si veste di meraviglia: il foliage riempie gli occhi e il cuore di calde e dolci sensazioni.
I cibi autunnali richiamano i caldi e rassicuranti colori del bosco: l’arancione vibrante, il rosso intenso e il marrone avvolgente caratterizzano la frutta e gli ortaggi tipici di questa magnifica stagione.
Al colore degli ortaggi e dei frutti corrispondono sostanze benefiche presenti nell’alimento:
- l’arancione indica presenza di carotenoidi e vitamina A
- il rosso è caratteristico di licopene e antocianine
- viola e blu indicano presenza di antociani
Questi cibi potenziano il sistema immunitario, mentre le fibre in essi contenute migliorano la funzionalità intestinale e nutrono il microbiota. Inoltre, l’elevato apporto idrico favorisce una corretta idratazione dell’organismo.
I colori accesi e i toni vibranti valorizzano l’aspetto visivo dei piatti, stimolando l’appetito. Inoltre, la particolare consistenza di queste preparazioni risulta ideale anche per chi presenta difficoltà di masticazione e deglutizione.
Se si soffre di disgeusia, l’impiego delle spezie rappresenta un valido aiuto.
Nel caso in cui sia necessario aumentare la densità calorica degli alimenti si possono aggiungere olio d’oliva, parmigiano o integratori calorico-proteici in polvere, mantenendo l’appetibilità dei piatti.
